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Consigli utili per ottimizzare i vostri form html

Nel lavoro talvolta capita di essere così coinvolti nelle cose da fare che ci dimentichiamo di un fattore molto importante: occorre sempre essere proiettati verso il miglioramento delle proprie competenze. In particolare nel web design riponiamo spesso la nostra attenzione e il nostro tempo nella creazione e nello sviluppo di immagini ed elementi grafici, ma prestiamo poca attenzione alla loro effettiva funzionalità. Questo può capitare ad esempio anche nell’implementazione di un semplice form di accesso. In questo articolo vi offriamo alcuni consigli su come migliorare l’efficienza e l’usabilità di questo importante, ma spesso sottovalutato elemento di web design.

Verifica e tracking

Prima di apportare qualsiasi tipo di modifica al vostro form è bene comprendere la sua reale funzionalità, monitorando il tracking per mezzo dei web analytics. Ad esempio verificando goals e funnels con Google Analytics oppure tracciando l’attività degli utenti registrati con Clicktale o con CrazyEgg.

Incrementare il conversion rate del 25-40% con “Mad Libs”

Eistono diversi esempi in rete che ci mostrano come l’utilizzo di software dall’aspetto amichevole aiutino ad ottenere percentuali di conversion rate più elevate. C’è chi ad esempio si ispira all’antico gioco di parole Mad Libs al fine di stimolare l’utente a compilare gli altrimenti classici, aridi form di accesso.

I Chaptas non sono consigliati

Al fine di ottenere un’elevata conversion rate, è consigliabile rimuovere i chaptas. Esistono infatti altri modi con cui ottenere lo stesso livello di sicurezza senza intaccare i livelli di accesso al vostro sito. Potete visionare qui un esempio.

Non aggiungere campi opzionali

Se desiderate avere maggiori informazioni sui vostri utenti, vi consigliamo di farne richiesta solo dopo che questi hanno terminato la loro attività sul vostro sito, così da mantenere il vostro form di accesso il più essenziale possibile.

Implementare pagine di checkout a step

Se dovete costruire un form per la verifica di informazioni personali (ad esempio nel caso di acquisti on-line), è conveniente non implementarlo in un’unica, interminabile pagina, ma creare diversi form brevi su più pagine a step. Vi potrà sembrare incredibile, ma gli utenti saranno maggiormente invogliati a proseguire nella registrazione.

Rimuovere i pulsanti di “reset”

Come consiglia anche Jacob Nielsen, è bene non usare pulsanti di reset nei vostri form. Sono sostanzialmente inutili, ancorchè dannosi: aumentano il rischio di far perdere i dati immessi e quindi di innervosire l’utente.

Non mascherare le password

Questo è un punto controverso. A volte è bene non mostrare la password immessa dall’utente; altre invece può essere certamente consigliato (Jacob Nielsen). E’ allora opportuno implementare nel campo “password” un’opzione “unmask”, così da lasciare al navigante libera scelta.

Convalidare i campi

Al fine di prevenire l’errore è bene essere sempre chiari sulle modalità di compilazione dei campi. Ma non sempre è possibile evitare inesattezze. Può essere utile allora prevedere forme di convalida a lato dei campi da compilare, come ad esempio Vanadium, così che gli utenti possano vedere in tempo reale cosa e dove stanno sbagliando.

Etichette sopra i campi

Studi sul tracciamento dello sguardo dimostrano che gli utenti trovano più facile associare le etichette ai relativi campi quando queste si trovano sopra di essi.

Auto complete

Come in Google è buona cosa implementare scripts che suggeriscono all’utente come completare i campi.

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